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DUE PAROLE CON...
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DUE PAROLE CON...

... Cristina Brocchetti

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Cri Brocchetti4In questa rubrica vogliamo presentarvi le protagoniste della nostra squadra, raccontandovi gioie, dolori, speranze di ragazze che da piccole hanno deciso che il calcio sarebbe stato parte della loro vita.

In questa intervista abbiamo avuto come ospite una new entry del nuovo corso franciacortino: Cristina Brocchetti, un'espressione da cucciolotta impaurita dalla quale traspare una timidezza che sparisce solo sul campo di calcio. Sul podio della più bella del reame merita senza dubbio un posto d'onore.

Quando hai iniziato a giocare a calcio?

Ho iniziato nel calcio a sette nella squadra del mio paese a circa 14 anni, da bambina in verità avevo iniziato con la danza classica, ma poi ho capito che forse era meglio usare i piedi in altro modo. Dopo la prima esperienza con il calcio ho provato a praticare anche altri sport come la pallavolo, ma ben presto sono ritornata a prendere a calci il pallone. La mia prima squadra a undici è stata l'under 19 del Franciacorta. Quando l'under fu sciolta andai al Mozzanica dove sono rimasta per cinque anni. In seguito due anni al Brignano e quindi due all'Orobica ed ora torno a vestire la maglia del Franciacorta a distanza di 9 anni.

Come mai hai deciso di tornare?

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Nella squadra attuale ho ritrovato parte di quel gruppo nel quale all'epoca mi trovai molto bene. Senza nulla togliere alle altre squadre dove ho giocato, ma è sicuramente il gruppo nel quale mi sono trovata meglio, forse perchè è stata la mia prima vera squadra, non saprei. Detto questo ho optato per il Franciacorta anche perchè sono convinta sia un'ottima rosa e possa fare bene in questo campionato, nonostante i primi risultati non siano stati soddisfacenti, ma sono sicura che ci sapremo riprendere presto (l'intervista è stata realizzata prima delle gare con Tradate e Trento).

Cosa credi sia mancato fino ad oggi?

Bella domanda... forse è solo una questione di conoscerci meglio in campo, in fondo è una squadra molto rinnovata rispetto allo scorso anno e abbiamo sicuramente bisogno di più tempo per esprimerci al meglio.

Di tutti gli allenatori che hai avuto, ce n'è uno che ti ha dato qualcosa più degli altri?

Sicuramente Liliana Paggi, che ho avuto lo scorso anno all'Orobica. Un'allenatrice molto severa, ma dalla quale ho imparato tante cose.

Quali sono i ricordi più belli legati al pallone?

Ma... in realtà io credo che le cose più belle che ho vissuto siano legate al gruppo che si crea in una squadra. Se ci si trova bene in un gruppo, si crea complicità fuori e dentro il campo di conseguenza mi ha dato bellissimi momenti. Non sono mai stata in una squadra dove l'ambiente non era sereno. Se tra le ragazze ci sono gelosie o incomprensioni poi ne risente tutto il gruppo e anche in campo queste cose si vedono e vanno a rovinare il lavoro di tutta la squadra. Da questo punto di vista mi ritengo fortunata.

Chi sono le giocatrici più forti che hai incontrato o con le quali hai giocato?

Brocchetti

Con le quali ho giocato sicuramente Rajka e Karin Previtali e la Gritti che ho conosciuto all'Orobica. Senza dubbio tra le giocatrici più forti di questa categoria. Che ho affrontato invece, penso a Chantal Trezzi che abbiamo incontrato domenica scorsa con il Real Meda e che tra l'altro ci ha segnato un gran goal. Una giocatrice molto veloce, difficile da marcare. E' tornata nella sua migliore forma, come prima degli infortuni che ha subito.

Tu vieni spesso impiegata come esterna di fascia sinistra. E' il ruolo che senti più tuo?

Direi di si. Ho sempre giocato come terzino sinistro nella difesa a quattro fino allo scorso anno. Poi con l'Orobica sono passata alla difesa a tre, giocando sempre larga a sinistra. Partendo dal presupposto che mi ritengo ambiscarsa, sono mancina e preferisco occupare quella parte del campo. Ho la fortuna di avere un buon fiato e non mi pesa correre su e giù per il rettangolo verde pertanto è sicuramente il ruolo che più mi piace.

Cosa fai nella vita? Studi o lavori?

Mi sono laureata in farmacia a marzo con una tesi dal titolo "Frazionamento bioguidato di un estratto di calendula officinalis. Inibizione del fattore MFKB in cellule gastriche". Una tesi sperimentale che aveva come scopo dimostrare le nuove prospettive su come utilizzare l'estratto di calendula sulle cellule gastriche, quindi nella cura delle gastriti e delle infiammazioni. Ora lavoro in una parafarmacia a Palazzolo. Sono molto contenta di aver trovato subito lavoro nel mio campo.

Altri hobbies oltre al calcio?

Cri Brocchetti3

In realtà ci sono tante cose che mi piacerebbe fare, ma non ne ho il tempo, ad esempio mi piacerebbe fare un corso di cucina e di danza. Mi piace leggere, il libro che più mi ha colpito è Fahrenheit 451, di Ray Bradbury. Un libro del 1951 ambientato però in un ipotetico futuro dove i libri sono considerati un reato e per contrastarli, viene istituito un corpo speciale col compito di bruciare ogni volume esistente. 451° Fahrenheit è appunto la temperatura alla quale brucia la carta per autocombustione. La società è bombardata dai messaggi pubblicitari, che addirittura arrivano alle persone durante i sogni. Mi ha sconvolto perchè nonostante sia stato scritto tanto tempo fa è attualissimo. Purtroppo la società di oggi sta andando in questa direzione.

Quali sono i tuoi obbiettivi?

Spero che la squadra possa fare un bel campionato e raggiungere la salvezza. Sarebbe brutto perdere l'occasione di restare in A2. E che io possa migliorare e di conseguenza lottare per avere più spazi possibili.

Ci riuscirai di sicuro! In bocca al lupo Cri!

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PROSSIME PARTITE

RISULTATI SERIE B

CLASSIFICA Bb

# Squadra MP PTS
1 SUDTIROL 24 60
2 FIMAUTO VALP. 24 53
3 INTER MILANO 24 50
4 REAL MEDA 24 48
5 F. MOZZECANE 24 39
6 BOCCONI MILANO 24 35
7 TRADATE 24 27
8 AZZURRA S.BART. 24 25
9 FRANCIACORTA 24 23
10 AZALEE 24 21
11 BRIXEN OBI 24 19
12 PRO LISSONE 24 19
13 UNTERLAND DAMEN 24 18