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DUE PAROLE CON...
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DUE PAROLE CON...

... Alessia Pandolfi

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Alessia2

In questa rubrica vogliamo presentarvi le protagoniste della nostra squadra, raccontandovi gioie, dolori, speranze di ragazze che da piccole hanno deciso che il calcio sarebbe stato parte della loro vita.

La protagonista di oggi è un altro volto nuovo del Franciacorta: Alessia Pandolfi, senza peccare di esagerazione, uno dei più grandi talenti del calcio femminile italiano ed uno dei suoi volti più belli. Le sue giocate, tanto eleganti quanto micidiali, le hanno valso il soprannome di D'Artagnan, il comandante dei moschettieri.

Come hai iniziato a giocare a calcio?

Da piccola frequentavo una compagnia di amici che, sottoscritta a parte, era formata solo da ragazzi, pertanto quando prendevano il pallone e iniziavano a giocare dovevo starmene in disparte. Avevo sette-otto anni circa e per non sentirmi esclusa, decisi di prendere parte anch’io a quel gioco. Da allora non ho più smesso. L’anno seguente decisi di provare ad entrare nella squadra a 7 del mio paese, il Basella, del quale ancora una volta ero l’unica ragazza. Lì sono rimasta fino a quando non sono entrata nelle giovanili dell’Atalanta.

Nell’Atalanta hai quindi trascorso tante stagioni. Che ricordi hai di quegli anni?

Entrai che ero una ragazzina e feci tutta la trafila nelle squadre giovanili, fino alla primavera. Con la formazione primavera vincemmo due Alessia gioia_2scudetti consecutivi, anche se il primo in realtà l’ho vissuto ai margini, in quanto per la scuola mollai il calcio per un po’, mentre al secondo non sono mancata. In quel periodo eravamo diventate una squadra quasi imbattibile, collezionavamo vittorie su vittorie, scudetti, trofei Arco di Trento, facevamo paura! I ricordi più belli sono legati appunto ai tornei di Arco. Non so se sia l’aria di quelle parti… ma in quelle gare riuscivo davvero a dare tutto, a correre per 90 minuti senza mai fermarmi. A gara finita pensavo “no, non posso essere stata io a fare questo”. In quei momenti la squadra riusciva ad essere più unita che mai. Ricordo che se una sbagliava, c’era subito una compagna pronta ad aiutare. Ricordo la felicità nello spogliatoio dopo la vittoria della finale con il Bardolino. Non ho mai visto le mie compagne così felici.

Poi però sono arrivate anche le difficoltà…

Si purtroppo. Poco tempo dopo facevamo ormai  tutte parte della prima squadra. Io ho cominciato ad avere dei problemi a conciliare calcio e scuola. Ho cominciato a saltare gli allenamenti, a perdere l’entusiasmo. Insomma, ho pensato davvero di smettere. La società non attraversava sicuramente un momento positivo, tante promesse puntualmente venivano disattese e questo non mi aiutò di certo, anzi crebbe in me il pensiero che dovevo prendermi una pausa.

Quell’Atalanta fu un trampolino per tante giocatrici che oggi sono protagoniste in serie A. Penso a Scarpellini del Mozzanica, Pedretti del Brescia, Giacinti del Napoli e Piacezzi della Torres. Perché invece Pandolfi è qui al Franciacorta?

Beh perché effettivamente non ho avuto proposte migliori. A dire la verità ho sperato di essere contattata da una squadra di A, ma non è successo e un po’ ne sono delusa. Ma devo anche ammettere che in quel periodo non sono riuscita ad impegnarmi al 100%, come avrei

Pandolfina GOALdovuto. Diciamo che per me non esisteva solo il calcio. In estate si sono fatte avanti il Franciacorta e il Tradate. Ho scelto il Franciacorta perché me ne parlarono un gran bene, fu soprattutto Walter Pettinati a convincermi che sarebbe stata la squadra giusta per me. E così è stato. Non avrei mai pensato di trovare un ambiente così accogliente ed invece sin dal giorno della presentazione, le ragazze sono state tutte gentili e disponibili con me e le altre nuove arrivate. Ho iniziato con qualche problemino fisico, ma adesso sto meglio e sto raggiungendo la condizione ideale.

In quali occasioni hai vestito la maglia azzurra?

Sono stata convocata in un’occasione nell’Under 17 dove abbiamo trascorso il ritiro di qualche giorno a Vigevano. Poi con l’Under 19 in Belgio, per le qualificazioni agli Europei. Quindici giorni di allenamento quotidiano… per poi non giocare neanche un minuto…

Chi è Alessia Pandolfi, fuori dal campo di calcio?

Alessia

Sono una studente di Giurisprudenza che però non ha ancora ben chiare le idee su cosa farà da grande. Mi sono diplomata come Geometra, ma il pensiero di lavorare in quel campo non mi ha mai entusiasmato. Diritto era la mia materia preferita, ma da qui a iscrivermi a Giurisprudenza…  diciamo che ho dovuto pensarci bene ed infatti ci ho messo un po’ a decidermi e mi sono iscritta in ritardo. Ma non chiedermi se voglio fare l’avvocato perché in verità ora come ora non so proprio risponderti. Al di fuori di scuola e calcio non credo di avere veri hobby. Mi piace uscire con le amiche, fare shopping… Il calcio in tv non mi piace e non lo guardo, ma una volta mi è capitato per caso di vedere Messi e mi ha lasciato a bocca aperta. E’ diventato da allora il mio idolo, tanto che ho preso la sua biografia e l’ho letta quest’estate. E credimi che la sottoscritta che legge qualcosa sul calcio non è certo da me…

 

Chissà che un giorno non sarà Messi a leggere la sua biografia...

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PROSSIME PARTITE

RISULTATI SERIE B

CLASSIFICA Bb

# Squadra MP PTS
1 SUDTIROL 24 60
2 FIMAUTO VALP. 24 53
3 INTER MILANO 24 50
4 REAL MEDA 24 48
5 F. MOZZECANE 24 39
6 BOCCONI MILANO 24 35
7 TRADATE 24 27
8 AZZURRA S.BART. 24 25
9 FRANCIACORTA 24 23
10 AZALEE 24 21
11 BRIXEN OBI 24 19
12 PRO LISSONE 24 19
13 UNTERLAND DAMEN 24 18