In questa rubrica vogliamo presentarvi le protagoniste della nostra squadra, raccontandovi gioie, dolori, speranze di ragazze che da piccole hanno deciso che il calcio sarebbe stato parte della loro vita.
Stefania Agnesi è senza dubbio una giocatrice da spogliatoio per definizione. La più in gamba nel tenere alto il morale della truppa, ha sempre la battuta pronta, ama l'ironia, ma anche l'autoironia. In campo però non molla mai.
Come hai iniziato a prendere a calci il pallone?
La passione mi è stata inculcata da piccola dai miei cugini, tutti maschi ovviamente. Ho iniziato facendo dei tornei estivi, ma purtroppo al mio paese non c'era una squadra. Poi ho scoperto che in un paese vicino c'era una squadra di calcio a sette, la Maronese. Mi sono presentata e da lì ho iniziato. Avevo 15 anni. Nei quattro anni che ho giocato lì, abbiamo vinto tre campionati CSI e nell'ultimo abbiamo perso solo in finale. Dopo di che sono arrivata in questa squadra di pazze. Sono al Franciacorta da ormai sette anni.
Negli ultimi anni sei stata un po' martoriata dagli infortuni. Quest anno hai intenzione di farti rompere ancora qualcosa?
Speriamo di no! L'infortunio dell'anno scorso è stato quello più grave. Mi ha portato via diversi mesi e quando sono rientrata a marzo non sono riuscita a riprendere il ritmo di inizio campionato. Però mi ritengo una che non molla facilmente, pertanto farò del mio meglio per tornare ai miei migliori livelli.
Quali sono i ricordi più belli e quelli invece più brutti vissuti al Franciacorta?
Il ricordo più bello è stato l'anno con l'Under, dove ho potuto giocare con continuità e andare anche a rete diverse volte. Mi divertivo molto, il gruppo era fantastico. Un ambiente un po' più soft magari, ma dove non è comunque mai mancato l'impegno. Ci si divertiva giocando insomma. Quello più brutto sicuramente è legato all'infortunio dello scorso campionato, anche perchè ho provato un dolore atroce, ma anche quando il mister mi ha chiesto di tirare il rigore decisivo contro il Presezzo. Mi sono ca..... addosso! Fortunatamente è andata bene e si è trasformato in un ricordo bellissimo, ma non nascondo che sul dischetto ero molto impaurita.
Il momento più imbarazzante?
E' stato durante una partita con l'Under. Perdavamo due a zero, siamo riuscite a recuperare e poi ho segnato il goal del 3-2 definitivo. Per la felicità mi sono tolta la maglia, pensando di togliermi solo la maglia da gioco e invece mi si è sfilato anche il corpetto e sono rimasta in reggiseno... una figuraccia...
Cosa fai nella vita?
Gli ultimi mesi li ho impiegati a cercare lavoro, ero rimasta senza lavoro ad aprile e finalmente sono riuscita a trovarlo. Sono impiegata nell'ufficio acquisti di una ditta di Brescia.
I tuoi Hobbies?
Mi piace trafficare con il computer. Sono innamorata del mio Hi-phone. E poi andare allo stadio a vedere l'Atalanta e la Juventus.
Quest anno la Divisione ha fatto un bel po' di casino, cancellando la serie B e obbligando il Franciacorta a fare un doppio salto di categoria. Come avete vissuto questa notizia?
Dopo la vittoria del campionato regionale avevamo il morale alle stelle. Avendo già giocato in B e conoscendone il livello tecnico eravamo sicure di poter fare un campionato tranquillo nel quale dire la nostra. Dopodichè invece a luglio abbiamo scoperto che ci saremmo scontrate con squadre di categoria superiore e abbiamo avvertito inizialmente un calo d'entusiasmo. Le prime amichevoli non sono certo andate bene, l'inizio del campionato non è stato dei migliori, insomma abbiamo avuto un forte impatto con l'A2 che ci ha un po' demoralizzato. Adesso però penso che stiamo prendendo il giusto passo. Poco a poco conosciamo le squadre avversarie e lavoriamo per migliorare i nostri errori.
L'errore peggiore lo fa chi sottovaluta il Franciacorta e Stefy Walker Agnesi!
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