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Le società di calcio femminile scrivono al presidente federale Tavecchio

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Pochi giorni fa la Gazzetta dello Sport pubblicava un'intervista al neo presidente federale Carlo Tavecchio, incentrata sul tema della pedofilia nello sport, nel quale lo stesso asseriva di aver fatto chiudere delle società di calcio femminile per adescamento di minori. Una frase molto grave che getta discredito su tutto il movimento ed ennesima infelicissima uscita del nostro presidente, già deferito dalla Uefa per frasi razziste. Ora su iniziativa di Giuseppe Cesari, presidente del Brescia Calcio Femminile, alla quale il Franciacorta ha immediatamente aderito, tutto il movimento chiede che Carlo Tavecchio dia chiare ed esaudienti spiegazioni oppure smentisca tale dichiarazione. Di seguito pubblichiamo la lettera di chiarimenti indirizzata dalle società al presidente federale.

 

Presidenti di Serie A e Serie B

Dipartimento Calcio Femminile

Dott. Tavecchio,

noi Presidenti delle Società di Calcio Femminile di Serie A e B, con la presente siamo a chiederle di ritrattare le sue dichiarazioni rilasciate durante una sua intervista alla Gazzetta Dello Sport, e in modo particolare la frase senza fondatezza in cui alla domanda:

"Si è mai imbattuto in casi di pedofilia?"

Rispondeva:

"Mai. Da Presidente della lega Dilettanti ho chiuso delle società di calcio femminile, per adescamento di ragazze dai 15 anni in su."

Una dichiarazione infondata in quanto a noi non risulta che nessuna squadra sia mai stata chiusa o indagata con l’accusa di adescamento di minori.

Nel caso non ne fossimo a conoscenza a questo punto riteniamo che sia doveroso da parte sua rendere noti i nomi di queste società al fine di cancellare ogni ombra di dubbio nei confronti di tutte quelle persone e Società che hanno lavorato con serietà e sacrificio per il bene del calcio femminile.

Già è stato difficile cercare di debellare tutti i pregiudizi che hanno da sempre accompagnato il nostro sport, e ora lei con una dichiarazione scellerata e di chiaro marchio "sessista" è riuscito a vanificare anni di duro lavoro e sacrifici.

Come se i problemi dovessero riguardare solo l’universo del mondo del calcio femminile, innalzando invece l’universo del calcio maschile ad una sorta di olimpo in cui non esista possibilità di sorta di errore o imperfezione.

I latini dicevano che "errare humanum est, perseverare autem diabolicum".

Ricoprire il ruolo di Presidente della FIGC, riteniamo implichi una capacità di comunicazione, oltre che un senso di responsabilità, qualità queste in cui sino ad ora non ha certamente brillato.

Quello che le chiediamo è una decisa inversione di rotta, che ci permetta di mettere in campo una serie di azioni che possano aiutare il calcio femminile a crescere, perché allo stato di fatto non c’è futuro per il calcio femminile.

Noi vogliamo risposte chiare e precise sui programmi e le iniziative che intende mettere in campo per il calcio femminile, e ci servono ora prima che sia troppo tardi.

Data 27 ottobre 2014

Timbro della società _______________________________________

Firma per adesione _______________________________________

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